Archivio notizie

gigiborruso.it

 
Un errore umano
Premio Fersen alla drammaturgia 2015

Cari amici, vi segnalo che il testo Un errore umano ha avuto il “Premio Fersen alla drammaturgia” 2015.
La pièce sarà pubblicata, insieme agli altri testi premiati, nel volume antologico "Il Premio Fersen" XI ed.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Milano il 19 ottobre 2015, alle ore 17, presso il Chiostro del Piccolo Teatro.
Condivido il riconoscimento con Serena Rispoli, l’attrice che mi ha spinto a scrivere quest’opera e con cui ho scambiato mille riflessioni. Lo condivido con quanti hanno sostenuto e nutrito fin qui il mio lavoro: chi scrive per la scena non può prescindere dal pane che ha diviso con i compagni di viaggio, dagli attori ai macchinisti, e con il pubblico.
Ringrazio l’autorevole giuria del “Premio Fersen”, che da tanti anni sostiene la nuova drammaturgia italiana in un paese dove non sono molti gli investimenti per la creazione e l’innovazione.

Gli amici milanesi e quanti si trovassero da quelle parti per ventura sono ovviamente invitati!

Dalla nota al testo
“Un errore umano” nasce dall’incontro con Serena Rispoli; qualche anno fa mi propose di lavorare su alcune figure femminili che, soprattutto fra gli anni 80/90, hanno marcato una rottura, impensabile fino a quel tempo, con la cultura mafiosa.
E’ dedicato a quelle donne siciliane interpreti di un tentativo di riscatto. 
E’ dedicato a ognuno di noi: alla rabbia e allo spaesamento per i troppi nodi irrisolti della nostra storia civile. 
E’ così impalpabile la catena che ci incatena tutti al “quieto vivere”.
Lia, forse, testimonia solo la ribellione dei perdenti.
Eppure solo un perdente conosce ancora la furia e la gentilezza che servono a immaginare un’altra vita.
Un perdente.
Com’è spesso il teatro, capace sempre di protestare e ricordare cos’è la gioia di stupirsi.
A dispetto di tutto.

Foto di Nino Annaloro


Le nuvole di carta
Seconda avventura fantastica della compagnia de’ Pazzarielli
musiche di Gioachino Rossini
musiche originali e arrangiamenti di Giovanni D’Aquila
soggetto, libretto e regia di Gigi Borruso

Teatro Massimo di Palermo - DAL 6 al 23 NOVEMBRE 2014
Consulta gli orari degli spettacoli

Direttore Vito Lombardi
Scene Roberto Lo Sciuto
Costumi Valentina Console

Attori

Arturo Gigi Borruso
Adelina Serena Rispoli
Gualpierino Dario Frasca
 
Cantanti

Cabaletta, mezzosoprano Sofio Janelidze, Rosa Bove
Ariè, baritono Alessandro Battiato, Maurizo Leoni
Bis, basso Giuseppe Esposito, Emanuele Cordaro
 
Orchestra del Teatro Massimo di Palermo
NUOVO ALLESTIMENTO DEL TEATRO MASSIMO DI PALERMO
Prima esecuzione assoluta
INFO SUL SITO DEL TEATRO MASSIMO

Fate spiccare il volo alle vostre nuvole!
Eccoci ancora in scena con la Seconda avventura fantastica della Compagnia de’ Pazzarielli! Abbiamo issato le tende del nostro nuovo circo per un sorprendente viaggio fra nuvole di carta, lune di stagnola e cieli dipinti dalle vostre fantasie!
Mi presento, son Arturo, capocomico d’una banda d’irriducibili visionari. Con me, Adelina, mia fedele compagna d’arte, il giovane Gualpierino, acrobata tuttofare, i cantanti Ariè, Cabaletta e Bis e la nostra strabiliante orchestra, diretta dal maestro Stordito.
Il nostro Nume? Gioachino Rossini, ovviamente! Con lui navigheremo fra i flutti d’un mare imprevedibile, dove le onde della musica crescono vertiginosamente l’una sull’altra, in un mutare incessante d’orizzonti, dentro un ritmo pieno d’impulsi improvvisi, appassionato, fra fiabe ricche di travestimenti, equivoci e colpi di scena.  
Oh, nessun allarme: siamo attrezzati per un viaggio così ardito! Viaggeremo, infatti, sul nostro brevettato vascello, capace di reggere ogni tempesta, per approdare dentro alcune favole di Rossini: ad Algeri, dove rievocheremo le vicende amorose di una bella italiana rapita dai corsari e a Siviglia, per scoprire gli intrighi di un famoso barbiere, fra cento capriole e suggestioni. Giungeremo infine in un paese misterioso, dove chi sa narrare cerca chi ascolta, chi sa ascoltare cerca chi narra e dove ognuno di noi potrà improvvisare il suo racconto e tessere la tela delle sue fantasie.
Sissignore, insieme al grande Rossini, crediamo nel gioco più emozionante della vita. Quello che improvvisamente ci prende la mano, ci trascina lontano, riesce a trattare con leggerezza il bianco e il nero, i buoni e i cattivi delle favole, con la naturalezza e la profondità dei bambini.
E se l’arte, come la vita, ci appare spesso così fragile, esposta com’è alle alterne vicende della fortuna, essa ci riserva tuttavia sempre un nuovo stupore. Guardate come i personaggi di Rossini, con la loro inesauribile gioia di vivere, mutano ogni ansia in un gioco musicale. 
Quindi, piccoli o vecchi che siate, chiudete gli occhi e fate spiccare il volo alle vostre nuvole, anche se sono solo uno scarabocchio sulla carta!
Il vostro
Arturo Pazzariell


Per Nuove Musiche 2014, un omaggio a Stravinskij con l'Histoire du Soldat, eseguita dall’Orchestra Accademia XXI del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, diretta dal maestro Giuseppe Cataldo e interpretata dall'attore Gigi Borruso, con le Coreografie di Giovanna Velardi.

Questa esecuzione, nell'anno della commemorazione della Prima Guerra mondiale, include interpolazioni in lingua siciliana, come se la vicenda fosse ambientata nella nostra Isola. Nel ricordo di un momento storico in cui gli italiani al fronte videro per la prima volta mischiarsi tutte le lingue regionali della nostra penisola.

Testo in italiano di Libero De Libero
adattamenti di Gigi Borruso
Ingresso 5 euro

Nuove Musiche 2014 è un Festival organizzato dal Teatro Massimo in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” e l’Università di Palermo, idealmente collegato alle Settimane Internazionali di Nuova Musica che, negli anni Sessanta, resero Palermo protagonista del dibattito musicale e culturale. 
Storicizzato il passato, è con rinnovata attenzione che oggi si cerca di riflettere sul presente: il Festival nasce infatti per proporre la scena odierna della nuova musica ma anche ascolti del Novecento e delle avanguardie, con approfondimenti e attività collaterali nello spirito autenticamente interdisciplinare delle Settimane, ancora attuale perché coniuga proposta culturale, divulgazione e occasione d’incremento turistico.
(dal depliant di Nuove Musiche 2014)

Pagina web: http://www.teatromassimo.it/stagione/nuovemusiche.php


Un errore umano

di Gigi Borruso

con Serena Rispoli e Gigi Borruso

a Parigi al Teatro Les Déchargeurs dal 25 marzo al 12 aprile 2014
Debutta a Parigi “Un errore umano”, lo spettacolo di Gigi Borruso che porta in scena la vicenda di Lia, una donna siciliana che si ribella alla famiglia mafiosa. Un personaggio inventato ma non irreale, attraverso il quale è possibile immaginare la storia di tante altre donne, figlie, madri, mogli di uomini d’onore. Intravedere la paura, il desiderio di verità, la rivolta nascosti in molte di loro.
Lo spettacolo sarà rappresentato alternativamente in italiano e francese, con la traduzione di Serena Rispoli.
La sua realizzazione in Francia è il frutto di una collaborazione fra Transit Teatro, Teatro Biondo Stabile di Palermo, Théâtre Les Déchargeurs e l’Associazione Libera Francia.
Parlare di mafia in Francia - ma non solo in Francia - è una sfida che si scontra con numerosi luoghi comuni. La “famiglia” mafiosa, al di là delle visioni pittoresche che tanta letteratura ha divulgato, è un universo repressivo ancora non sufficientemente conosciuto, dove le donne, come i bambini, vivono fra umiliazioni e violenze. E a ben guardare, la violenza dei massacri mediatizzata ha una stretta relazione con quella domestica e con quella che impregna le relazioni sociali. Tuttavia, negli ultimi vent’anni, molte donne hanno avuto il coraggio di rompere con la loro famiglia d’origine, denunciando pubblicamente i crimini e la mentalità mafiosa, pagando spesso con la vita il prezzo della loro rivolta. A queste donne, e a tutte quelle che ancora oggi lottano nel silenzio e nell’isolamento, il nostro spettacolo è dedicato.
Info anche sul sito: www.transit-teatro.eu 
Vai alla SCHEDA DELLO SPETTACOLO



Un errore umano est un spectacle de Gigi Borruso, qui met en scène l’histoire de Lia, femme sicilienne qui décide de se rebeller contre la mentalité mafieuse. Le spectacle a été créé à Palerme en décembre 2011. Depuis, il  a été joué à plusieurs reprises en Italie, notamment à l’occasion de «La Carovana Antimafia» en 2012 et, avec beaucoup d’émotion partagée avec le public, à l’Hôpital psychiatrique judiciaire de Barcellona Pozzo di Gotto, en Sicilie.
Il sera présenté à Paris, au théâtre Les Déchargeurs, du 25 mars au 12 avril 2014, en français et en italien.
Sa réalisation en France est à l’origine d’une collaboration entre Transit Teatro, le Teatro Biondo Stabile di Palermo, Les Déchargeurs et l’association Libera France. 
Parler de mafia en France est pour nous un défi, qui va à l’encontre des lieux communs et des clichés. Nombre de livres et de films ont alimenté un imaginaire folklorique autour de ce monde, qui apparaît souvent comme intriguant et quelque part fascinant. La réalité est bien différente. Moins séduisante et décidément plus sordide. C’est un univers où la violence se cache dans menus détails de la vie quotidienne. Sous certains aspects, la violence des massacres, médiatisée, n’est que le reflet de la violence domestique et de celle qui imprègne les relations sociales. Plus silencieuse et sournoise, mais non moins redoutable. Au cours des dernières années, nombre de femmes ont eu le courage de rompre avec leurs familles d’origine,  dénonçant publiquement la mentalité mafieuse et payant souvent de leur vie le prix de leur révolte. Grâce à elles, un processus de prise de conscience, lent et difficile, a été mis en route. C’est à ces femmes et à toutes celles qui, encore aujourd’hui, luttent dans le silence et dans l’isolement, que notre spectacle est dédié.
Plus d’info: www.transit-teatro.eu

Eclissi/Apparizioni

dal comunicato stampa del Teatro Biondo

Comunicato stampa, 26 dicembre 2013

Sabato 28 dicembre 2013, alle 18.00, alle 19.00 e alle 20,00 il Teatro Biondo Stabile di Palermo in accordo con il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso presenta: Eclissi/Apparizioni, un insolito viaggio/happening nelle sale del Museo Riso la cui regia e drammaturgia è curata da Gigi Borruso.

Nato dalla recente intesa fra il Museo, diretto da Valeria Li Vigni e il Teatro Biondo Stabile di Palermo, diretto da Roberto Alajmo, l’esperimento nasce nel segno di una nuova identità contemporanea dei musei: sempre più aperti all’incrocio tra le arti, da luoghi di conservazione oggi s’intendono spazi dinamici e di creazione. Un progetto in linea con la nuova volontà del Biondo di farsi promotore dell’interazione fra gli artisti anche in contesti non convenzionali, pensando ad una relazione viva del Teatro con la Città.

“Abbiamo immaginato – afferma Gigi Borruso – un percorso teatrale fra danza, frammenti musicali e letterari; un esperimento che non mira a “spiegare” il Museo o a decifrare segni, piuttosto a lasciarsi trasportare dalla storia di un palazzo e dalle opere che oggi contiene immettendovi altri segni, altri suoni evocati da quel luogo e da quelle opere. Una delle costanti che ci sembra di ritrovare fra le opere presenti a Palazzo Riso, come quelle di Boltanski o di Kounellis, è quel gioco eminentemente teatrale che fa incontrare lo spettatore con gli oggetti della memoria perduti e ritrovati o con quelli del presente riallocati in modo sorprendente, angosciante o fiabesco. A queste emozioni abbiamo cercato di legare il nostro gioco che con ironia e leggerezza vuole animare le sale di Palazzo Riso mettendo insieme le voci della memoria e quelle del presente, le parole della letteratura europea e siciliana dal ‘900 a oggi, i suoni contemporanei o della tradizione classica”.
La performance vede in scena con Gigi Borruso, Roberto Burgio, Serena Rispoli, Giuseppe Esposito, Giovanna Velardi e Mario Bajardi.

Eclissi/Apparizioni
drammaturgia e regia di Gigi Borruso 
con le parole di Fernando Pessoa, Tahar Ben Jelloun, Simone Weil, Elsa Morante
Sabato 28 dicembre 2013
Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso 
ore 18,00 – ore 19,00 – 20,00 
durata: 40/45’
L’accesso sarà consentito a gruppi di max 80 spettatori per ogni performance


Luigi che sempre ti penza
piccole cronache di un emigrante 
(in sette movimenti)

in scena per il Premio Museo Cervi

La pièce, fra le sette selezionate per il Premio Museo Cervi - Teatro per la memoria, sarà presentata domenica 7 luglio 2013, alle ore 21,30 al XII Festival di Resistenza  - Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia). 

Vedi www.fratellicervi.it


Luigi che sempre ti penza è la pièce di Gigi Borruso forse più rappresentata dal 2007 a oggi. Rievoca, fra realtà storica e fantasia, l’esperienza di un contadino siciliano emigrato in Germania negli anni ’60. Le sue vicende e i suoi pensieri sono il frutto di testimonianze raccolte dall’Autore e delle suggestioni di un piccolo nucleo di lettere di emigranti tratte da Entromondo di Antonio Castelli. Luigi è un Gastarbaiter, un “lavoratore ospite”. Questa definizione divenne in Germania, fra gli anni ’60 e ’70, sinonimo di immigrato italiano e pian piano assunse lo stesso valore dispregiativo che oggi da noi ha la parola extracomunitario. Ma Luigi è un personaggio fantastico, intreccia storie diverse, in modo libero, parla del suo e del nostro tempo. 
Scrive l’Autore: “Ho immaginato lo sguardo di quest’uomo, la percezione di sé in terra straniera. L’ho immaginato nella baracca del cantiere in Germania, intento a rimembrare a voce alta i sogni della notte trascorsa, a scrivere alla sua famiglia, impegnato inconsapevolmente a definire un’identità messa in crisi dalla paradossale condizione che sperimenta ogni emigrante… Da alcuni anni lavoro a un teatro che tenta di coniugare la consapevolezza etica con lo stupore fantastico e mitico. Accostandomi a un tema di attualità, per certi versi abusato, come quello dei migranti, ho lavorato ad una dimensione quasi fiabesca. Provando a ricreare un linguaggio, quale quello suggerito dalle lettere dei nostri emigranti, asciutto e straniato rispetto alle norme della lingua, concreto e polivoco a un tempo... Luigi gioca con il teatro, tenta di far luce sulla sua e sulla nostra esistenza. Il suo cammino in sette movimenti è pensato come progressivo svelamento interiore. Ci racconta dell’infinita migrazione di ogni uomo all’interno del suo animo, della sopravvivenza della speranza nella più struggente coscienza della perdita”. 
Lo spettacolo nel 2010 si è arricchito di un epilogo che ci riconduce al presente. Qui Luigi, oggi più che ottantenne, ripercorre in controluce la propria esperienza dialogando con i migranti del nostro tempo, i “nostri” immigrati. Fra questi c’è Jasmina, una donna forse dell’Est, incontrata per caso su un treno. Il breve tragitto fatto insieme sarà anche un viaggio sonoro fra i canti delle diverse sponde del Mediterraneo. Storie diverse si confrontano, portandoci avanti e indietro nel tempo, alla ricerca del senso della parola “straniero”.


Zero in condotta a “La Libreria” - Paris
classici italiani intorno al tema della disubbidienza

Un ciclo di letture a cura di Gigi Borruso e Serena Rispoli a “La Libreria” di Parigi per scoprire e riscoprire i testi di autori italiani (per l’infanzia e non) sul tema della disubbidienza. Uno sguardo su quella letteratura capace di coinvolgere adulti e bambini in un gioco di sovvertimento, svelamento, di ribaltamento della realtà che libera energie creative e avvicina le generazioni.
ll primo appuntamento sarà dedicato a “Il Giornalino di Gian Burrasca” di Luigi Bertelli.


Luigi Bertelli, (Firenze 1858-1920). Fu noto con lo pseudonimo di Vamba, nome preso a prestito da quello del giullare di Ivanhoe, il romanzo storico dello scrittore inglese Walter Scott. Giornalista arguto, si distinse come umorista scrivendo su vari giornali. Si dedicò con notevole successo alla letteratura per ragazzi, illustrando con i propri disegni i suoi racconti. Nel 1906 fondo’ il "Giornalino della domenica" che può essere considerato il primo periodico moderno per l'infanzia. Sulle sue pagine pubblicò in 55 puntate - tra il 7 febbraio e il 17 maggio 1908-  Il giornalino di Giamburrasca. L'opera fu poi edita in volume nel 1912.

(...) un autore grandissimo, che non si loderà mai abbastanza, Luigi Bertelli, il quale già dallo pseudonimo assunto, Vamba, dichiara la propria dimensione di "buffone". Ebbene, quando Vamba vuole dare voce al suo ragazzino e quando lo battezza, oltre a Giannino Stoppani, Gian Burrasca lui la "burrasca" nei confronti di qualcuno la vuole davvero mettere in atto. Il nemico istituzionale è Giolitti, il nemico istituzionale è l'Ottocento - Léon Dodet lo definiva "il secolo coi baffi" - e la rivolta è contro quella dimensione di tutto costruito, tutto determinato, che era il Positivismo, in particolare quello pedagogico. All'interno di questo contesto si crea la forza distruttiva di Giannino Stoppani, che è un dinamitardo che adopera le armi del nemico, come un ribelle. E le armi del nemico sono quelle che gli vengono offerte dalla stereotipia sempre bugiarda dei comportamenti adulti (…) Credo che questa sia una condizione, oltre che di felicissima invenzione narrativa, di preciso ragguaglio su una dimensione infantile che non è certo solamente quella degli albori del Novecento, ma continua a essere identica.
Da un’intervista ad Antonio Faeti (2002)

il gesto inatteso
stage teatrale di Gigi Borruso
Association Italo Calvino - Transit Teatro


Tre giornate di laboratorio dedicate al “gioco” letterario e teatrale dell’avanguardia italiana del primo ‘900, da Marinetti a Palazzeschi, da Boccioni, a Cangiullo, da Giardina a Depero. 
Affrontando le più irriverenti e anarchiche manifestazioni del primo Futurismo italiano, in parte poco conosciute, si vuol dar conto della vena più vitale e non retorica della prima avanguardia europea. Un’esperienza che scoprì nel teatro la forma più consona alla sua manifestazione e le cui pagine, con il gioco tipografico, l’espansione spaziale e la ricerca onomatopeica, aspirano ad una vibrazione "concreta" della parola. Il corpo dell'attore nella poetica futurista è chiamato ad un salto anti-psicologico che, lo renda duttile all'incessante divenire e alla complessità del reale.  Un esercizio teatrale, quello proposto dallo stage, che affronterà dimensioni oniriche, autoironiche, giochi funambolici, libere associazioni d’immagini, in un vorticoso gioco dove si alterneranno manifesti, parole in libertà, fulminanti esempi di "teatro sintetico". Uno stage di formazione, indirizzato innanzi tutto alla scoperta delle più nascoste qualità espressive dei partecipanti, del loro amore per il gioco e il paradosso. Per comprendere una fase fondamentale della ricerca artistica del secolo scorso, le cui intuizioni precorrono quella rigenerazione dell’immaginario che da Marinetti giunge sino a Tzara e a Breton e per scoprire ciò che ancora vive di quei lampi nella scena contemporanea. Un’esperienza aperta alla partecipazione di aspiranti attori e attrici, amatori, studenti di teatro e danza e di chiunque è interessato al teatro (età minima 16 anni). 

STAGE IN LINGUA ITALIANA
dal 12 al 14 aprile 2013
Salle Jean Bosco, 75, rue A. Dumas, Paris XX
(M2 : A. Dumas; M9 : Buzenval; RER/M° Nation ; bus 76 : arrêt Réunion)
Costo dello stage: euro 100,00 (riduzione del 20% per studenti, precari e disoccupati)+ 35,00 iscrizione
Il corso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto
Calendario e orari degli incontri
VEN.12, ORE 18/21; SAB.13, ORE 10/13; DOM.14, ore 10/13 E 15/18
PER LE ISCRIZIONI: inviare una mail con breve curriculum a transit.teatro@gmail.com
INFO TEL: 0033 (0) 609185264






Luigi che sempre ti penza
piccole cronache di un emigrante (in sette movimenti)
di e con Gigi Borruso

e con Serena Rispoli

fantocci ed elementi di scena Elisabetta Giacone

Luci Daniele La Mantia

8 novembre 2011
Parigi, Consolato Generale d’Italia

nell’ambito della manifestazione “Italiani 150 anni d’emigrazione”, organizzata dal Consolato in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Parigi.

Inizio della manifestazione alle ore 18,00
Consolato Generale d’Italia, Parigi, 17, rue du Conseiller Collignon

Le spectacle sera joué en langue italienne.
Consulat Général d’Italie le Mardi 8 Novembre 2011 dans le cadre de la soirée  thématique «150 ans d’immigration italienne en France et ailleurs», organisée par le Consulat en collaboration avec la Società Dante Alighieri de Paris, qui  débutera à 18h00.

Vai a pagina spettacolo  Vedi foto spettacolo












 
Intervista 
Balarm magazine
n.14 - feb/marzo 2010

Leggi articolo in pdf
Scarica la rivista
Vai al sito www.balarm.it





http://transit-teatro.eu/?email_id=10&user_id=3&urlpassed=aHR0cDovL3d3dy50ZWF0cm9tYXNzaW1vLml0L3N0YWdpb25lL251dm9sZWRpY2FydGEyMDE0LnBocA%3D%3D&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptionshttp://transit-teatro.eu/?email_id=10&user_id=3&urlpassed=aHR0cDovL3d3dy50ZWF0cm9tYXNzaW1vLml0L2luZGV4LnBocA%3D%3D&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptionshttp://www.teatromassimo.it/stagione/nuovemusiche.phphttp://livepage.apple.com/http://www.teatromassimo.ithttp://www.teatromassimo.it/stagione/nuovemusiche.phphttp://www.transit-teatro.euUn_errore_umano.htmlhttp://www.transit-teatro.euhttp://www.fratellicervi.itmailto:transit.teatro@gmail.comLuigi_che_sempre_ti_penza.htmlfoto_di_scena/Pagine/_Luigi_che_sempre_ti_penza.htmlArchivio_notizie_files/Balarm%2014.2010_%20interv.gb.web.pdfhttp://www.balarm.it/magazinehttp://www.balarm.itshapeimage_2_link_0shapeimage_2_link_1shapeimage_2_link_2shapeimage_2_link_3shapeimage_2_link_4shapeimage_2_link_5shapeimage_2_link_6shapeimage_2_link_7shapeimage_2_link_8shapeimage_2_link_9shapeimage_2_link_10shapeimage_2_link_11shapeimage_2_link_12shapeimage_2_link_13shapeimage_2_link_14shapeimage_2_link_15